Per chi ha letto il primo post ormai non sarà più un segreto che, per quanto riguarda le regole del rimorchio, mi sfugge qualcosa. Questo qualcosa si può riassumere in due parole: la Regola. Ok, sarà che sono stata per gran parte della mia infanzia e adolescenza amica di maschi, ma vi posso assicurare che (cuccioli loro) com'erano alle elementari sono pure a vent'anni suonati. Quindi, che caspita di pippe mentali ci facciamo noi donne?
Per chi avesse come me una conoscenza pari a quella di Heidi nelle tattiche di accalappiamento, la Regola è quell'insieme di comportamenti che bisognerebbe tenere nelle prime fasi di approccio con l'altro sesso. Una tra tutte, la più famosa, è "non lo richiamare/aspetta *un tempo che va da 2 giorni a una settimana*". No, dico. Metti caso che uno si saluta dicendo "Ci sentiamo" che significa?? Che bisogna aspettare un'apparizione celeste che ci parla dicendo di chiamare? O che magari 'sto poveraccio non sa come comportarsi quanto noi? Alzate il maledetto telefono se vi interessa: se poi vi risponde come se foste il venditore di enciclopedie porta a porta che vi bussa mentre state dormendo, allora non ha voglia di sentirvi e basta. Riattaccate e mandatelo a fan*ehm ehm*
E se non vi richiama? Due opzioni: 1. Lo chiamate voi e vedete che succede (cfr sopra) ; 2. Vi convincete che non gliene frega nulla di voi e lo mandate a fan*EHM EHM*
Io, devo ammetterlo, sono così polla che concedo sempre il beneficio del dubbio a tutti, e quindi faccio parte della tribù "Prima ti chiamo, poi eventualmente te meno". Sarà che ne ho visti tanti di ragazzi ipnotizzati dalla playstation, ma credo che un tentativo è sempre meglio farlo. Sia mai che trovate quello che poggia il controller per rispondervi, che magari non vi aveva chiamato per non sembrare un cosiddetto morto di figa e che vi dice pure "Tranquilla, non mi disturbi affatto". In quel caso, potrebbe essere un uomo da sposare.



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